Tom Walker

IL CONCerto è annullato

Il viaggio di Tom inizia a Glasgow nel 1991, il 17 dicembre, dove rimane tre anni prima di trasferirsi con la famiglia in una piccola cittadina vicino a Manchester. Tom scopre di amare la musica molto presto e compra la sua prima chitarra a 13 anni.

Rimane letteralmente folgorato da “Thriller” di Michael Jackson (ancora oggi il suo album preferito) e, a differenza dei suoi compagni di classe, si appassiona di AC/DC e Foo Fighters ma anche degli Underworld, dei Prodigy e dei Muse. Importantissima in questa fase è l’influenza del padre sia per i gusti musicali che per l’incoraggiamento che riesce a infondere al figlio.

Dopo essere riuscito a recuperare il materiale per registrare a casa, Tom inizia a scrivere canzoni, ma non riesce a trovare nessuno nel Paese in cui vive che riesca a suonare con lui, così inizia a studiare da solo. Frequenta il college e impara il basso e la batteria per poi iniziare finalmente a suonare nella sua prima band. Prima di riuscire a ottenere i risultati sperati con la musica, però, Tom deve affrontare una serie di lavori non molto gratificanti per lui. Si iscrive a un corso di laurea in songwriting alla London University.

What A Time To Be Alive (Deluxe Edition)”, il cui titolo è tratto da una delle più belle canzoni d’amore di Walker, “Blessings”, include 12 tracce scritte o co-scritte dallo stesso artista.

All’interno del progetto discografico, certificato platino nel Regno Unito, oltre a “Leave A Light On”, “Just You And I” e “Better Half Of Me”, anche Angels”, “My Way” e “Not Giving In”. Tra i brani contenuti nell’album spicca anche un duetto con Zara Larsson in “Now You’re Gone”.

Mentre “Leave A Light On” ha fatto conoscere Tom Walker come rivelazione globale, il suo album senza dubbio lo consolida come uno degli artisti più entusiasmanti della scena musicale contemporanea.